Una puntata di solo notizie positive: raccordo.info, un aggregatore di movimento; appuntamenti di hacking a Milano; spettacolo teatrale per parlare dell'IA a scuola; sindacalizzazione dellə lavoratorə che annotano i dati per l'IA; il progressivo abbandono del software proprietario statunitense da parte di varie amministrazioni europee.
Apriamo con la presentazione di raccordo.info, un "aggregatore di movimento", ovvero un sito in cui trovare tutti (o quasi) i contenuti prodotti da realtà di movimento. Un modo per informarsi fuori dai social media commerciali, senza tracciamento né profilazione né app da installare.
Proseguiamo con la presentazione di HackInSocs 2026, appuntamento di hacking: 27-28-29 settembre al Settore Occupato Città Studi, Via Celoria 22, Milano
Con Stefano Penge, autore di 1RxI - Un robot per insegnante , parliamo di come è nato questo spettacolo teatrale che ha lo scopo di divulgare i punti critici dell'introduzione dell'IA a scuola.
Ci spostiamo in Kenya, per proseguire il ragionamento iniziato alcuni mesi fa sulla quantità di lavoro invisibile che è implicita in quella che chiamiamo intelligenza artificiale. Lo facciamo leggendo alcune dichiarazioni della Data Labelers Association, realtà che organizza lavoratori e lavoratrici di questo settore.
A partire dalla decisione del governo tedesco di rendere obbligatorio l'uso dello standard ODF - cioè quello promosso da LibreOffice - a scapito dell'OOXML - che invece è di Microsoft - parliamo della progressiva migrazione delle pubbliche amministrazioni europee verso software non-statunitensi e tendenzialmente con licenze open source in nome della sovranità digitale.
Dopo la cattura di Maduro, l'attacco all'Iran è un'altra occasione in cui le Intelligenze Artificiali vengono utilizzate in teatri di guerra. La querelle tra Anthropic e Ministero della Difesa Statunitense ci fa capire che l'intenzione è un uso sempre più esteso di queste tecnologie a fini bellici. Vediamo come è andata e cosa c'è da aspettarsi per il futuro.
Come dicevamo già nella puntata precedente, droni iraniani hanno colpito dei data center negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, mettendo in luce un nuovo problema delle infrastrutture digitali. Facciamo qualche riflessione su come questo potrebbe influenzare le geografie dei data center. A tal proposito, guardiamo anche il caso statunitense, in cui le Big Tech sono alle prese con problemi energetici.
La conferenza stampa delle procure di Roma e Napoli conferma (contraddicendo il governo) che Francesco Cancellato di Fanpage è stato intercettato usando Graphite, il malware venduto da Paragon. Si tratta dello stesso malware usato per intercettare Luca Casarini e Beppe Caccia, ma il Copasir continua a negare che i servizi abbiano dato l'ordine di spiare Cancellato.
Concludiamo con una notiziola: la piena automazione del rimborso dei dazi - ora illegali - di Trump prevede un tempo di elaborazione di circa 500 anni. La Custom Border Protection promette un aggiornamento del software.
Commentiamo la testimonianza di Zuckerberg al processo in California che vede Meta accusata di aver creato delle interfacce che provocano dipendenza alle persone minori, tali da infliggere loro danni psicologici. Sempre su Meta, arrivano le prime notizie anche da un altro processo, questa volta nel New Mexico, dove l'accusa è invece di non aver protetto adeguatamente le persone minori dall'abuso sessuale.
A seguire, lunga carrellata di notiziole:
Concludiamo con due perle:
Lotte nei Paesi Bassi contro Microsoft e sionismo; Palantir e il (nuovo) militarismo; shutdown di Internet in Iran, Tanzania e non solo; aumentano i progetti per nuovi datacenter, ma aumenta anche l'opposizione alla loro costruzione.
Apriamo la puntata con una rassegna delle lotte nelle università olandesi nell'anno scorso in solidarietà con la Palestina, contro le collaborazioni con Israele e gli accordi tecnologici con Microsoft.
A proposito degli effetti della ricerca delle università israeliane, riportiamo un articolo scritto da un ex dipendente di Palantir, che ci permette di ragionare sul cambiamento delle modalità della guerra nell'era della sorveglianza digitale.
Parliamo di internet shutdown: dal caso dell'Iran (tuttora in corso) allarghiamo lo sguardo al meno noto blocco in Tanzania e altre forme di censura massiva. Approfondisci su: Keep it on; ooni; puntata di stakkastakka, dedicata al tema; netblocks.
Infine, parliamo di datacenter: l'accelerazione dello sviluppo dell'infrastruttura informatico passa anche per la costruzione di sempre nuovi datacenter, sempre più grandi. La costruzione di datacenter subisce però più opposizioni che in passato, grazie ad una maggiore consapevolezza sui loro effetti. Per capire quanto poco siano realistiche le aspettative di un datacenter "ecologico" (sempre paventato da chi li vuole costruire), leggiamo il comunicato di... Microsoft. Approfondisci sulle Pillole
Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi.
La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco.
Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione.
All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito cancellato.
Conclusione con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi.
Il 2026 inizia con l'attacco al Venezuela, chiaramente motivato dal petrolio. Cosa si può dire di Taiwan? Quanto incide la produzione di chip sull'isola sugli equilibri geopolitici? Partiamo da lì, passiamo dai costi della RAM, e proviamo a fare qualche ragionamento sul tanto temuto (o auspicato?) scoppio della bolla dell'intelligenza artificiale.
Notiziole:
Iniziamo con la multa della commissione europea ai danni di X: leggiamo le motivazioni e cerchiamo di capire se davvero, come alcuni dicono, è cambiata la musica per le Big Tech, con una Unione Europea più interventista.
In Irlanda la ICCL apre un procedimento contro Microsoft presso la commissione per la protezione dei dati dell'Unione Europea per la fornitura di servizi all'esercito israeliano, in particolare l'esteso sistema di raccolta di tutte le intercettazioni di tutte le persone a Gaza. Quando la notizia è diventata pubblica, la Microsoft ha interrotto l'accordo (pur mantenendo molti altri legami con Israele).
Usare le VPN tutela la vostra privacy? Dipende dalla VPN: il caso di Urban VPN Proxy è, come per tutte le VPN gratuite, negativo.
Anna's Archive annuncia un backup completo di Spotify, con 300TB di musica e metadati. Si tratterebbe del più grande archivio pubblico di musica.
Notiziole
Iniziamo segnalando un articolo da Logic che ci aiuta a riconoscere il sistema di caste indiano nella struttura di alcune delle applicazioni di "gig economy" destinate a quel mercato.
Con una compagna in studio facciamo delle riflessioni su un testo pubblicato sul sito di hackmeeting. A proposito, il prossimo hackmeeting è 12-14 Giugno al Csa Next Emerson a Firenze.
Notiziole:
Puntata di Le Dita Nella Presa dedicata all'estrattivismo in Ecuador.
Con una compagna del Frente Nacional Antiminero parliamo di estrattivismo in Ecuador. Dopo i "boom" delle banane e del petrolio, il governo Noboa accelera i progetti legati, stavolta, alle megaminiere. Come ci ricorda Erika, cambiano soltanto i nomi mentre vediamo impiegate le stesse pratiche di violenza e sfruttamento dei territori e delle vite considerate sacrificabili: il Plan Condor diventa Plan Fenix e all'oro nero si affianca l'estrazione ancora più massiccia di oro e rame. Ma continuiamo a tessere resistenze transnazionali.
Vai alla puntata di Le Dita Nella Presa nel sito di Radio Onda Rossa
Dal governo Usa, un'altra perla targata Mike Waltz: scoperto l'utilizzo di un'applicazione di messaggistica "fork" di Signal che, a differenza dell'originale, memorizza tutte le conversazioni in un archivio "sicuro", accessibile a... tutto il mondo. A sviluppare questo Signal pezzotto, la TeleMessage, una ditta israeliana legata all'IDF.
Facciamo una parentesi nel mondo del trasporto pubblico, guardando più nel dettaglio la notizia relativa all'incremento di produttività: stagnazione della busta paga e utilizzo dei bonus come strumento per erodere i diritti più basilari, a partire da malattia e infortuni.
Torniamo all'informatica, con la sezione delle notiziole:
E non dimenticate: a fine mese c'è Hackmeeting!